Finalmente il Centro Specializzato per il recupero funzionale approda al “ospedale” di Gemona grazie alla collaborazione con l’Ospedale “Gervasutta” di Udine

Finalmente si inizia appena appena ora, a intravedere una certa presa visione e atto di quanto riportato dal @messveneto del 18/06/2019 che pubblichiamo in estratto, avente riferimento in capo alla Sanità regionale. Giusta revisione nefasta riforma Seracchiani. Partirà con la creazione a Gemona di una specialistica Cardio/Neuro/Fisio riabilitativa con a latere oltre al centro recupero funzionale anche una attività chirurgica, possibilmente integrata, ultimamente nota anche come “Proposta del Dott. Venturini”, partita però a cavallo degli anni 90 e che ha visto grazie al nostro interessamento col Comitato Spontaneo Tutela Diritti Civili nell’anno 1994 il trasferimento dei servizi in distaccamento da Ospedale Gervasutta relativi al Centro Bimbi, che ha trovato un primo accoglimento presso il Centro Baldissera. Da qui i diversi tentativi di togliere i servizi, e le lunghe battaglie per farli rimanere dove stavano. A latere è stato anche l’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che ci ha convocati per ben tre volte e sentiti tramite l’allora Prefetto De Feo.
Questo servizio anche secondo dati regionali verrà allacciato e unito ai servizi dell’Ospedale Gervasutta, assumendo un peso specifico di tutto rilievo in un Friuli che non ha mai avuto una sì articolata specialistica. Grande ampliamento delle prerogative del Presidio Ospedaliero di Gemona a favore del suo bacino d’utenza. Ora manca solo adeguato Dipartimento di Emergenza presso il P.O. Gemona, a soddisfazione dei bisogni territoriali e dei servizi primari di prossimità, che poi nella peggiore delle ipotesi possono conoscere anche la delocalizzazione presso altri plessi.

Se questo verrà fatto, la popolazione di Gemona si compiace nei confronti delle parti partecipanti, detto che quello che conta non sono le promesse sterili ma le realtà di fatto, tangibili …